
“Milano 2012”, è qui la festa?
Dal 30 maggio al 2 giugno Milano ospiterà il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, al quale sono attesi circa un milione di partecipanti
Rio de Janeiro, Roma, Manila, Valencia, Città del Messico, Milano. Dopo 12 anni l’Incontro Mondiale delle Famiglie, lanciato nel 1994 da Papa Giovanni Paolo II, torna in Italia e apre la serie di tre grandi eventi che si svolgeranno nel capoluogo lombardo nei prossimi anni: nel 2013 toccherà al 1700° anniversario dell’Editto di Milano, nel 2015 all’Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Dal 30 maggio al 2 giugno 2012, invece, Milano ospiterà centinaia di migliaia di famiglie provenienti da ogni parte del mondo, numero che è destinato a crescere fino ad un milione nel week end, quando presso l’aeroporto di Bresso (Milano Parco Nord) si svolgeranno la Festa delle testimonianze e la Santa Messa, i due eventi conclusivi che vedranno la presenza di Papa Benedetto XVI.
Famiglie: una, nessuna, centomila…
L’incontro si preannuncia essere un melting pot globale, unico e irripetibile, che vedrà vivere per alcuni giorni fianco a fianco tipologie di famiglie molto differenti le une dalle altre, non solo per la diversa area di provenienza, ma perché oggi più che mai è l’istituzione stessa della famiglia ad essere messa in discussione da una società che stenta a riconoscerne il modello tradizionale: unioni di fatto, coppie omosessuali, famiglie senza figli, figli con un solo o con molti genitori… Anche senza voler entrare nel merito dei nuovi stili di vita familiare, è un dato di fatto che i riferimenti stanno cambiando, anche se non è così chiaro in quale direzione si sta andando.
Nonostante tutto in Italia la famiglia tiene
Una recente ricerca del Censis dice che gli italiani attribuiscono sempre più valore alla famiglia e, in ordine di importanza, alla qualità della vita, alla religione e all’amore per il bello. Secondo un’indagine dell’Istat, condotta su un campione di 19 mila famiglie, sono più del 90% le persone che si dichiarano soddisfatte per le relazioni familiari ed il 43,4% degli intervistati è contrario alla possibilità che una donna abbia un figlio in assenza di un’unione stabile. Un’indagine sui giovani, infine, dice che il 72,9% delle nuove generazioni mettono la famiglia al primo posto nella scala dei valori. Dati che non dovrebbero stupire, se si pensa che oltre la metà degli italiani vivono in coppia e che il tasso di divorzialità dell’Italia (0,9 per mille) è tra i più bassi d’Europa, essendo secondo solo a quello della Grecia.
Il lavoro e la festa
Nonostante si tratti di una manifestazione con una chiara matrice religiosa, il VII Incontro Mondiale della famiglia si presenta con un sapore particolarmente laico, in quanto sceglie di affrontare due temi che interpellano non solo i credenti: il lavoro e la festa, due ambiti in cui la famiglia si apre alla società e la società s’innesta nella vita delle famiglie. Nel corso dei tre giorni del Congresso Internazionale Teologico Pastorale in programma a Fiera Milano City, 104 relatori di 27 Paesi diversi, scelti tra gli esponenti più significativi del panorama culturale, politico e associativo internazionale, parleranno dei problemi reali e quotidiani delle famiglie di oggi: la conciliazione dei tempi tra famiglia e lavoro, il rapporto tra festa e tempo libero, l’educazione dei figli, la condizione delle donne che lavorano, la sfida dell’immigrazione e della comunicazione globale. Varie e inaspettate le voci dei relatori: dal capitano dell’Inter, l’argentino Javier Zanetti, al direttore del “Corriere della Sera”, Ferruccio De Bortoli; dal giovane scrittore Alessandro D’Avenia all’economista messicano Esteban Moctezuma. Trattandosi di famiglia, non poteva mancare l’attenzione ai più piccoli: parallelamente al congresso ufficiale, infatti, se ne svolgerà uno a misura di ragazzi (dai 3 ai 17 anni) con cinque programmi differenti a seconda della fascia d’età. Tutte le informazioni sull’Incontro Mondiale delle Famiglie si possono trovare sul sito Internet ufficiale www.family2012.com o telefonando allo 02/87213180.
Il primato mondiale delle mamme italiane
Sono le mamme migliori del mondo e sono le mamme italiane. Ad averlo scritto è niente poco di meno che il “Wall Street Journal”, noto quotidiano finanziario di New York, che a febbraio ha omaggiato le madri del Belpaese del primato mondiale, contrapponendole alla mamma tigre cinese teorizzata da Amy Chua e alle mamme gallesi, francesi, tedesche e persino incas, sulle quali è stata prodotta molta letteratura. Quale regalo migliore potevano aspettarsi le mamme italiane in vista della loro festa, che tradizionalmente viene celebrata in quasi tutto il mondo la seconda domenica di maggio? Quest’anno, così, il 13 maggio sarà una giornata particolare per le famiglie italiane, che potranno festeggiare in casa la loro campionessa mondiale.
La gara per l’accoglienza e l’expo della famiglia
Per la prima volta in Italia e, probabilmente, nella storia della manifestazione, l’Incontro Mondiale delle Famiglie avrà anche una sua expo commerciale con la Fiera Internazionale della Famiglia, in programma a Fiera Milano City dal 29 maggio al 2 giugno. Un’occasione per mettere in luce buone pratiche, idee ed esperienze positive che operano a favore delle famiglie. Organizzata dalla Fondazione Milano Famiglie 2012, la fiera porterà negli spazi espositivi associazioni, fondazioni, enti e aziende. Tra le prime ad aver già prenotato uno stand Banca Intesa, Brums e New Edil, ma anche l’European Institute of Family Life Education (IEEF), l’associazione Amici dei Bambini ed il Forum delle Associazioni Familiari.
Parallelamente, già nei mesi scorsi, è partita a Milano e nel suo hinterland la corsa per l’accoglienza delle centinaia di migliaia di famiglie che a fine maggio parteciperanno all’incontro mondiale. Spontaneamente sono nati tanti gemellaggi tra gruppi di famiglie di città e Paesi distanti, non solo attraverso le parrocchie, ma anche per iniziativa di singoli nuclei e associazioni. Una vera e propria gara di altruismo e solidarietà nel mettere a disposizione la propria casa a famiglie spesso sconosciute, spinti dalla voglia di scambiare esperienze e stringere nuovi rapporti.