Pearà di Verona

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PORTATA contorno
CALORIE PER PORZIONI 500
TEMPO
NUMERO PORZIONI 4
DIFFICOLTÀ media
STAGIONE TUTTO L'ANNO
  • - brodo di carne di manzo e di pollo 400 ml
  • - pane secco 400 g
  • - midollo di manzo 50 g
  • - burro 50 g
  • - olio extravergine di oliva un cucchiaio
  • - Grana Padano 50 g
  • - pepe nero macinato qb
  • - sale qb

Preparazione

1

Grattugiare il pane finemente. Sciogliere il midollo in un pentolino, togliere dal fuoco e amalgamare il pane grattugiato, mescolando bene per non fare grumi. Salare e pepare. Rimettere sul fuoco e aggiungere il burro e poi il brodo caldo un po' alla volta.

2

Cuocere per circa 90 minuti a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto. Di solito si crea una crosticina sul fondo: attenzione a non staccarla mentre si mescola. Anche in superficie si forma una crosticina, ma mischiando si scioglie. Regolare la fiamma e aggiungere pane grattugiato e/o brodo per ottenere la consistenza ideale. Unire il formaggio grattugiato.

3

La pearà è pronta quando, mescolando, si stacca dai bordi. Prima di servire condire con l’olio e un cucchiaio abbondante di pepe macinato fresco. Servire ancora bollente con i bolliti.

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Famila consiglia

Si tratta di una salsa cotta, cremosa, di colore bianco-bruno, insaporita con una dose abbondante di pepe (da cui il nome), che serve ad accompagnare il bollito misto, piatto tradizionale di buona parte dell’area veronese. Ecco la ricetta certificata dalla De.Co (Denominazione Comunale di Origine). L’ideale è usare una pentola di coccio con sotto uno spargifiamma e un cucchiaio di legno.



Vini consigliati

Bardolino Valpolicella Doc

Il bollito con la pearà si accompagna bene con Bardolino e Valpolicella Doc. Fra i vini rossi più famosi dell’Italia settentrionale, il Bardolino viene prodotto nella zona del lago di Garda in provincia di Verona. Ha un bel colore rosso rubino brillante, con riflessi tendenti al violaceo, che con l’invecchiamento assume una tonalità granata. Il profumo è delicatamente fruttato e vi si percepiscono note di fragola, lampone, ciliegia, ribes e marasca, con lievi accenni di spezie come chiodi di garofano, cannella e pepe nero. Il gusto è armonico, asciutto, sapido, morbido, dal retrogusto piacevolmente amarognolo, con note che richiamano frutta rossa e frutti di bosco. Il Valpolicella classico è un vino a tutto pasto, dal colore rosso granato piuttosto carico, profumo accentuato e sapore pieno, vellutato, caldo. Si produce solo nella Valpolicella classica in provincia di Verona, da vitigni autoctoni

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