Al riparo dal freddo

Aggiungi ai preferiti

  • Stampa

Prima del riposo vegetativo, le piante hanno bisogno di qualche operazione di manutenzione: piccole accortezze per affrontare meglio i mesi autunnali

Il riposo vegetativo è la fase in cui la pianta, nei mesi freddi, riduce al minimo le sue funzioni vitali. È considerato un periodo di inattività, ma in realtà serve ai vegetali per riprogrammarsi e per potenziare le proprie autodifese. Ecco come preparare le vostre piante ad affrontarlo. 

 

ERBACEE ANNUALI E PERENNI

Controllate le perenni arbustive ed eliminate le eventuali parti secche o cime asfittiche, senza esagerare con la potatura per non stimolarne la vitalità. Raccogliete gli ultimi semi prodotti dalle piante sia perenni sia annuali e da alcune rampicanti come ipomea o pisello odoroso, tra le più indicate per chi in terrazzo dispone di un muro dove farne correre i lunghi getti. 

Tagliate a pochi centimetri dal suolo le erbacee annuali come per esempio le salvie ornamentali,  la nepeta, la gaura, e l'aquilegia. 

Prima dell'arrivo del freddo, riparate le piante più delicate preparando una bella coperta naturale di foglie secche da spargere sul terreno del vaso per proteggere le radici. Sotto l’azione degli agenti atmosferici, il fogliame decomponendosi si trasformerà lentamente in ottimo humus. Avvolgete inoltre attorno alle piante più delicate del "tessuto non tessuto" e dei cartoni o dei sacchi di juta attorno ai vasi.

 

BULBOSE

A partire da settembre ed entro fine ottobre mettete a dimora i bulbi e i rizomi che a primavera regalano vivaci fioriture, come di narciso, tulipano, giacinto, iris e muscari.

Prima di riempire i contenitori con buona terra da giardino alleggerita da sabbia e torba, stendete sul fondo uno strato drenante che può essere costituito da cocci di vasi, ghiaia o argilla espansa. Per ottenere un piacevole effetto visivo, la vegetazione dovrà essere densa e compatta, scordate le regole sulla distanza applicate ai bulbi posti in piena terra, in vaso dovranno essere piantati molto ravvicinati. Dopo circa tre o quattro mesi, alla comparsa dei primi germogli, somministrate una modesta quantità di concime liquido disciolto nell'acqua di irrigazione. 

Diradate invece le innaffiature, fino a sospenderle al completo essiccamento delle foglie delle specie che hanno prodotto fiori estivi, come dalie, nerine, gladioli o tuberose. A fine autunno e prima dell'inizio dell'inverno, nelle regioni con inverni rigidi, dovrete riporre i vasi in un luogo asciutto, buio e al riparo dal gelo

 

AROMATICHE

Addossate a un muro i vasi delle aromatiche affinché possano godere del calore trattenuto ed essere riparate dai venti. Conservate le porzioni di fusto risultate della leggera potatura per farle seccare in luogo ben areato e consumarle durante l'inverno.

 

SUCCULENTE

Create un angolo decor con una piccola collezione di sempervivum (nella foto nella pagina precedente), ospitati in vasi di diverse fogge o misure: chiederanno ben poche attenzioni in cambio di una fedele presenza. Non snobbateli perché molto comuni: non temono le basse temperature, sopportano altrettanto bene la siccità e se coltivati in gruppo sono molto suggestivi.

 

IN CASA

È giunto il momento di riportare in casa le piante che durante la bella stagione hanno traslocato all'aperto per godere di buona luce e migliore circolazione d'aria. 

Poiché le piante d'appartamento provengono per lo più delle foreste tropicali (ficus, pothos, dieffenbachia...), cercate di ricreare le condizioni climatiche del loro ambiente originario aumentando il tasso di umidità: cercate di capirne i bisogni e di assecondarne le necessità. Vanno posizionati in luoghi molto luminosi: se in casa c'è poca luce, aggiungete una fonte artificiale con tubi fluorescenti, lampade a mercurio, a sodio o con quelle più moderne a LED. Non amano le correnti d'aria; abbiate cura che non siano vicine a fonti di calore come stufe e termosifoni che rendono l'ambiente troppo secco. Al contrario, aggiungete magari un sottovaso colmo di palline di argilla espansa e vaporizzate regolarmente acqua non calcarea sulle foglie, insistendo sulla pagina inferiore dove si concentrano più stomi, la cui funzione è di consentire lo scambio gassoso di anidride carbonica e ossigeno. Le foglie turgide sono il segnale che la pianta è sana e ben coltivata. Per agevolarne l'efficienza, evitate gli accumuli di polvere rimuovendola di frequente. Potete detergere le foglie con un batuffolo di cotone idrofilo bagnato di sola acqua (meglio se piovana e lasciata decantare), o mescolate ad essa un po' di latte per donargli anche lucentezza, come alternativa naturale ai prodotti chimici lucidanti.

Non eccedete con la somministrazione di acqua, le piante in natura sopportano meglio i periodi di siccità piuttosto che le piogge abbondanti. In autunno, in coincidenza con l'inizio della stagione del riposo vegetativo della maggior parte delle specie, iniziate a diradare le innaffiature e prima di bagnare aspettate che la terra nel vaso sia asciutta per evitare che l'apparato radicale sia esposto al pericolo di marciumi. Diminuite anche le concimazioni per non sollecitarne lo sviluppo con inutile stress. 

A prova di pollice nero

Per ragioni estetiche o pratiche, in casa non fate mancare un esemplare di Aloe Vera, le cui foglie racchiudono un gel da utilizzare come rimedio per tutte le affezioni della pelle. Basta tagliare un pezzettino di foglia e passarla sulla parte interessata da scottature, prurito o eritema. Le indicazioni per coltivarla sono le stesse da utilizzare per la maggior parte delle piante da appartamento: sole, luce e acqua quanto basta! 


ENTRA IN

Tanti vantaggi per te!

Buoni sconto

Offerte su misura

Servizi esclusivi

Registrati