Iris il fiore di maggio

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Simboleggia sincerità e amicizia, cresce in campagna e lungo i fossi: richiede poche cure e regala tante rifioriture

Per bellezza, eleganza e fascino l'iris è una delle piante da fiore più amate non solo da poeti e pittori, che le hanno reso omaggio immortalandola in opere famose come Iris di Van Gogh, ma anche dagli appassionati di giardinaggio. Le sue doti estetiche, infatti, si accompagnano alla facilità di coltivazione e alla soddisfazione di bellissime fioriture. Le iris sono piante ornamentali perenni che necessitano di pochissime cure e sono in grado di crescere e riprodursi autonomamente e con grande rapidità. Questo sia in giardino, messe a dimora in piena terra, sia in terrazzo, purché sistemate in vasi di grandi dimensioni. Potete scegliere tra le differenti e numerose specie quella più idonea alle vostre esigenze di coltivazione, in grado di adattarsi a ogni tipologia di spazio e di condizione climatica e ambientale.

Le iris si classificano sostanzialmente in due tipologie, bulbose o rizomatose, a seconda della forma dell'apparato radicale della pianta.

 

Iris bulbose

Sono dotate di un bulbo di colore bruno o giallastro e hanno foglie strette e acuminate, lunghe dai 30 ai 50 centimetri. I fiori che sbocciano nel tardo inverno o all'inizio della primavera sono tendenzialmente piccoli e nella maggior parte delle specie sono privi del labello ricadente. Producono una folta massa vegetativa di dimensioni piccole o medie, ideale per essere utilizzata nelle aiuole e nelle bordure o per essere posta in massa sotto gli alberi decidui. In terrazzo, si prestano a essere inserite nelle composizioni in vaso. Per ottenere piacevoli effetti scenografici di massa, in autunno piantate i bulbi a gruppi di 10-15.

Le specie più conosciute e commercializzate di iris bulbose sono Iris hollandica e Iris reticulata.

 

Iris rizomatose

Le iris più note e coltivate sono caratterizzate da una radice a forma di rizoma. Tra queste, la specie più conosciuta e coltivata al mondo sin dai tempi antichi è quella delle Iris barbate, così denominate per la caratteristica striscia di peluria che hanno nella “gola”. Presentano grandi infiorescenze colorate, nelle combinazioni più varie, formate da sei petali, tre che prendono il nome di vessilli, rivolti verso l’alto, e tre detti ali, rivolti verso il basso. 

Con le iris barbate i coltivatori si sono sbizzarriti e, a partire dal 1800, hanno creato numerosi ibridi: in alcuni la barba assume bizzarre conformazioni, sviluppando una vistosa appendice. 

La specie più comune delle iris barbate è l’Iris germanica, dal fiore classico lilla o viola intenso: pianta molto rustica, si trova sparsa per i giardini e per le campagne, radica con estrema velocità ed è facile ritrovarla nei declivi, dove la fitta rete creata dai rizomi contribuisce a contenere i terreni scoscesi. 

Facili da coltivare

Le iris sono piante perenni facili da coltivare,
ideali per giardinieri pigri, inesperti o alle prime armi! Tenetele in pieno sole in terreno drenato. Le iris bulbose vanno piantate in autunno a una profondità di circa il triplo della loro altezza, pari a due volte sopra al bulbo. 

Le rizomatose devono essere poste, sempre in autunno, appena sotto la superficie, basta adagiare i rizomi a filo del suolo e poi rincalzare: amano infatti sentire i raggi solari. Recidete le foglie con un taglio netto e obliquo a circa 10/15 cm dal colletto (la base del fusto), in modo che la pianta non offra resistenza ai venti prima di sviluppare le sue radici. Anche se sono resistenti alla siccità, nei primi mesi dopo l'impianto le iris hanno necessità di essere bagnate poco ma con regolarità. Ogni tre o quattro anni circa dovrete dividerne i cespi e frammentare il rizoma per ottenere piante più fiorifere e rigogliose. L'operazione si esegue dopo che la pianta ha finito la sua fioritura ed è a riposo vegetativo: dall'estate fino a tutto settembre. Hanno bisogno di poco concime a lenta cessione, granulare, da applicare in un'unica soluzione a inizio primavera, alla ripresa vegetativa.

La radice più profumata

La più pregiata delle Iris germanica è Iris florentina pallida. Di origine europea, è conosciuta anche come giaggiolo pallido o giaggiolo odoroso. Dal suo rizoma si ricava ancora oggi la preziosa “essenza di violetta” utilizzata in profumeria e anche, secondo un'antica tradizione, per aromatizzare i liquori e alcuni vini come il Chianti. I rizomi si raccolgono in piena estate, vanno lavati, mondati della scorza di cui sono ricoperti e posti a essiccare al sole infilati con uno spago, come a formare una collana. Con l’essiccazione si sviluppa un profumo simile a quello della viola mammola, per la presenza di un olio essenziale chiamato “irone”. Potete utilizzare il rizoma essiccato dell'Iris florentina pallida, riponendolo semplicemente nei cassetti e negli armadi per profumare la biancheria. Oppure potete ricavarne una polvere (o acquistarla già pronta presso le erboristerie più fornite) e  mescolarla a petali di fiori ed erbe aromatiche per realizzare un pot-pourri dall’aroma persistente, in quanto la Florentina pallida la costituisce un efficace fissativo per i profumi.


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