Piatti e bucato, pulito a tutto risparmio

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Lavatrici e lavastoviglie non hanno subito grandi evoluzioni, se non sotto il profio dei consumi: sempre piu ridotti. E per asciugare? Cresce il mercato delle asciugatrici

Le lavatrici corrono, le lavastoviglie
no. In sintesi estrema, e questo lo stato dell'evoluzione tecnologica di due
apparecchi che hanno cambiato la vita di milioni di persone. 


Rispecchiando il
peso della rispettiva importanza in un cambiamento tecnologico e sociale -
maggiore quello delle prime, perché lavare i piatti non e come fare un bucato -
e proprio il settore delle lavatrici a esprimere il maggior tasso evolutivo,
con lo sviluppo di molte funzioni specifiche per lavaggi miratissimi. Al contrario, le lavastoviglie offrono molte meno
possibilita di scelta, tutte basate sulle temperature (variabili da 30 a 60 °C,
con i 50 solitamente etichettati come "lavaggio ecologico").



La miglioria piu
frequente e stato l'abbassamento del piano inferiore di carico, per consentire
di infilarvi il piatto da pizza da 34 cm di diametro. Cio che davvero accomuna
i due elettrodomestici e l'attenzione dei produttori al risparmio energetico.
Rispetto a 10 anni fa, gli strumenti di ultima generazione hanno abbattuto del
50%  il consumo di acqua e del 35% di
energia, riducendo cosi le emissioni di anidride carbonica nell'aria. Cio li
rende doppiamente indispensabili (il consumo di acqua per il lavaggio a mano
dei piatti e tre volte superiore a quello della lavastoviglie), ma non esime
dall'obbligo di scegliere l'apparecchio adatto alle proprie esigenze.



L'analisi
dell'etichetta energetica, che indica il consumo reale per ogni ciclo di
lavaggio, e essenziale: l'uso frequente spingera ovviamente all'acquisto di una
lavatrice o di una lavastoviglie ad alto risparmio. 



Funzioni lavatrice


Le lavatrici abbondano di pulsanti,
ognuno dei quali predisposto a una specifica funzione. Ecco alcune delle piu
innovative.


Allergie: E una funzione pensata per chi
abbia intolleranze anche ai minimi residui di detersivo sulla pelle, e consiste
in cicli di risciacquo molto accurati.


Bambini: La pelle dei bambini merita
massima attenzione, con un programma di lavaggio che tratta con la massima cura
i loro abiti.


Sport: Muoversi fa sudare. E il sudore
macchia. Per non dire delle partite a calcio su campi invernali. Questa
funzione adotta le maniere forti contro quel tipo di sporco.


Macchie: Sostituisce l'applicazione dello
smacchiatore sul capo prima di metterlo nel cestello, e aziona un lavaggio
decisamente energico.


Piumoni: Stanchi di spendere fior di euro
in lavanderia? Al cambio di stagione, caricate il cestello di casa e
schiacciate l'apposito pulsante.


Stira meno: Programma pensato per la
felicita di chi non ama trafficare con il ferro da stiro: il capo esce dalla
lavatrice quasi pronto per essere indossato. Quasi, pero: un colpetto di ferro
e meglio darglielo.



All'estero e una presenza comune in molte
abitazioni. Da noi, no. Forse perché siamo il paese del sole, e i panni li
mettiamo ad asciugare stendendoli. Ma da un lato alcuni comuni stanno vietando
questa pittoresca pratica, dall'altro le dimensioni delle case tendono a
restringersi. E poi, un inverno in val Padana non e propriamente caldo, assolato
e privo di smog. Ecco quindi farsi strada tra gli elettrodomestici
l'asciugatrice, grande piu o meno come una lavatrice ma governata da principi
di funzionamento molto diversi. Lo strumento, infatti, aspira l'aria
dall'esterno, la riscalda e la soffia verso i panni con un getto di calore
regolato in modo da ammorbidirli. Durante l'asciugature, la massa di tessuti
viene mossa delicatamente per eliminare ogni residuo di umidita.


Le asciugatrici presenti sul mercato sono
di due tipi: a condensazione e a pompa di calore. Le prime sono le piu diffuse,
e funzionano condensando l'acqua del panno bagnato in vapore. Questo viene poi
espulso all'esterno tramite uno scarico che puo essere lo stesso della
lavatrice. Costano meno di quelle a
pompa di calore, ma consumano piu energia.


Nelle asciugatrici a pompa di calore il
riscaldamento dell'aria si ottiene grazie a un compressore simile a quello che
troviamo nei frigoriferi. Si forma in questo modo un residuo d'acqua, che viene
raccolto in un contenitore da svuotare periodicamente. Il consumo e minore
rispetto a quelle a condensazione, ma bisogna tenere comunque conto che nel
mercato le asciugatrici piu diffuse sono di classe energetica B e C, con
consumi compresi tra i 3 e i 5 Kw/h; la classe A, con consumi inferiori a 3
Kw/h, e poco presente.


Come le lavatrici, anche le asciugatrici
sono ricche di programmi per tessuti specifici (jeans, neonati, sport, tende).
Il ciclo di asciugatura dura in media 90 minuti, ma si accorcia sensibilmente
per i capi che siano stati centrifugati in lavatrice ad almeno 800 giri. I
modelli sono tre: da terra, da incolonnare sopra la lavatrice, a parete. C'e
poi il lavasciuga, che altro non e se non una lavatrice con programma per
asciugare.





Addolcitori


Quando esce dai rubinetti di casa,
l'acqua e dura. Significa che e ricca di magnesio, calcio, ferro, e zolfo. Il
problema riguarda l'unione tra i primi due elementi, che da luogo al calcare,
agente di sicura corrosione per serpentine e tubi metallici, e anche causa di
macchie e di rigidita dei vestiti appena usciti dal bucato.


Strumenti utili per far fronte al
problema sono gli addolcitori, speciali filtri che trattengono il magnesio e il
calcio riducendo la durezza dell'acqua. Sono costituiti da un cilindro che
contiene speciali resine, impregnate di ioni di sodio.  Al passaggio dell'acqua, le resine effettuano
uno scambio: trattengono calcio e magnesio restituendo sodio, e addolcendo cosi
l'acqua. Quando la restituzione e completa, e il momento di rigenerarle, con un
procedimento che prevede di far scorrere una soluzione molto concentrata di
acqua e sale attraverso le resine. In questo modo gli ioni di sodio
sostituiscono quelli di calcio e magnesio, che vengono scaricati.


L'uso degli addolcitori comporta vantaggi
ad ampio spettro: si spende di meno in detersivi e ammorbidenti, in costi  di manutenzione degli elettrodomestici e di
consumo di energia.



Buone abitudini


La sempre maggior diffusione di
elettrodomestici di classe A,  A+ e A++
garantisce bassi consumi energetici. Si pensi che la prima di quelle classi
consente un risparmio di 247 Kw/h all'anno.


Ma cio non mette da parte una serie di
buone abitudini di utilizzo, quanto mai valide per  contenere la lievitazione delle bollette. Per
esempio, avviare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, regola di
economia domestica prima che ambientale.


Quindi, se il contratto di fornitura di
energia elettrica e a tariffa bioraria, far partire i lavaggi nelle ore
notturne e piu economico che nelle diurne. A maggior ragione, se si ha una
lavatrice Super silent, progettata per lavorare con il minimo rumore.


Importante e anche l'opzione del ciclo
rapido, sempre piu diffusa e consigliata per le stoviglie che non siano state
utilizzate per fritti o sughi particolarmente grassi, o per capi da non lavare
ad alte temperature (queste ultime sono opportune solo per il cotone bianco o
per gli indumenti dei neonati). E stato calcolato che se i due elettrodomestici
venissero impiegati a ciclo rapido due volte su tre e sempre a pieno carico, si
otterrebbe sulla bolletta un risparmio di 100 euro all'anno. Quanto al
detersivo, non superare le dosi consigliate dal costruttore: inquina e non
garantisce un risultato migliore.












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