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In Liguria per un fine settimana o una breve vacanza? Se il tempo non e perfetto cogliete l'occasione per scoprire gli aspetti meno noti di una terra che ha molto da offrire anche lontano dal mare

 

L'ENTROTERRA

 

Dici Liguria e pensi al mare, quello cristallino e roccioso del Tigullio e delle Cinque Terre oppure quello dei morbidi litorali di Ponente. Ma la Liguria e anche l'entroterra, fatto di scorci timidamente nascosti dietro le asprezze montane. Luoghi che, lontani dalla folla del litorale, rivelano autentici gioielli di storia, cultura ed enogastronomia, in cui rifugiarsi dalla calura estiva o, al contrario, quando il meteo non invita a stare al mare. Ne e esempio la Val Nervia, scavata per una ventina di chilometri tra le Alpi Marittime, alle spalle di Bordighera. Che la valle sia uno scrigno di tesori lo testimonia la presenza, a pochi chilometri l'uno dall'altro, di due borghi premiati con la "bandiera arancione", il marchio di qualita turistico-ambientale per l'entroterra assegnato dal Touring Club Italiano.

 

 

 

 

IL PRIMO BORGO "BANDIERA ARANCIONE"

 

 

Il primo e Dolceacqua (nella foto a sinistra), da cui parte il nostro viaggio. Un paese che fa la felicita dei paesaggisti: in un solo colpo d'occhio, infatti, si colgono il ponte medievale ad arcata unica (33 metri), il castello dei Doria e l'intero abitato. Quest'ultimo, in dialetto, viene chiamato "a Tera", per indicare il dedalo di viuzze e passaggi tra i quali si alternano case in pietra e nobili architetture. Come, per esempio, il palazzo "Caminata", dai portali decorati con lo stemma dei Doria. Nella zona si possono fare escursioni a San Bernardo, Convento, Addolorata e a "Ca' du maigu". Il tutto e da innaffiare con un Rossese doc, tipico della zona. C'e poi, Rocchetta Nervina, dove meritano una visita i ponti medievali a schiena d'asino e il centro storico, dalla curiosa pianta a forma di Y, pensata per ragioni di difesa. Le escursioni, da qui, si fanno ai rifugi dell'Alta Via dei Monti Liguri, dove a fine passeggiata si possono gustare capra e fagioli e l'ottimo coniglio alla rocchettina. La nuova tappa e a Isolabona, dove la torre quadrangolare dell'antico maniero esagonale (ora distrutto) fa da cornice agli spettacoli e alle manifestazioni culturali che caratterizzano l'estate. Salendo lungo la valle si arriva a Pigna (nella foto a destra), dove il centro storico e caratterizzato dai "chibi", vicoli ad anelli concentrici che cingono l'abitato.

 

 

 

 

 

APRICALE

 

 

Il viaggio prosegue tornando indietro a Isolabona, e poi salendo ad Apricale, l'altra "bandiera arancione", primo paese ligure a entrare nell'associazione "I Borghi Piu Belli d'Italia>. Fondato intorno al 1000, e uno dei gioielli del ponente: un labirinto di stradine affrescate da murales, con una splendida pavimentazione in lastroni di arenaria. Difficile elencare tutto quel che merita una visita, ma da non perdere e sicuramente l'oratorio barocco di San Bartolomeo, nella piazza principale. A chiudere il nostro viaggio e Perinaldo, dove si arriva da Apricale attraverso un'immensa distesa di ulivi. A chiudere il nostro viaggio e Perinaldo, dove si arriva da Apricale attraverso un'immensa distesa di ulivi. Da lontano svetta il bianco campanile della chiesa barocca di San Nicola,dov'e conservata la "Tela delle anime", attribuita alla scuola del Guercino. Da vedere, l'osservatorio astronomico, ospitato nell'ex convento francescano di San Sebastiano. Vi lavoro il celebre astronomo Gian Domenico Cassini, che qui nacque nel 1625.

 

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