L'arte del decantare

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Alcuni vini, per essere apprezzati al meglio, hanno bisogno di ossigenarsi o di essere separati da un eventuale sedimento. Per farlo, c'è uno strumento, il decanter: quando e come si usa

Sono molti i poeti che hanno decantato il vino, da Saffo a Baudelaire, fino al genio ribelle di Alda Merini che scriveva: “[…] a me piacciono […] i calici di vino profondi/ dove la mente esulta/livello di magico pensiero”. Ma il nettare di Bacco si decanta non solo per tesserne le lodi: decantazione, infatti, è il nome di un’operazione importante per alcuni tipi di vino. In pratica, decantare significa trasferire il contenuto della bottiglia in un recipiente di vetro o cristallo a forma di caraffa, il decanter. Ha una forma simile a quella dell’anfora, molto larga alla base, con una superficie panciuta che si restringe verso il collo per poi riallargarsi alla bocca. 

Per prima cosa, almeno due ore prima dell'apertura, la bottiglia va fatta sedimentare: basta semplicemente metterla in posizione verticale per agevolare il deposito di residui e di sedimenti. Questa operazione dura circa un'ora.

La decantazione è necessaria  in due casi:

• si decantano i vini di lungo invecchiamento per separarli dal sedimento presente nella bottiglia; 

• si decantano i vini giovani per favorire l’ossigenazione, estrarre più complessità di sapori e profumi, permettendo al bouquet aromatico di esprimersi pienamente e più velocemente.

VINO ALL'ARIA

L’elemento che preserva maggiormente il vino è l’anidride carbonica che esso ingloba nella fermentazione alcolica: il processo di decantazione riduce la quantità di anidride carbonica e  accelera il processo di maturazione, consentendo al bouquet di “venir fuori” prima e meglio. 

Non bisogna essere necessariamente sommelier per farlo nel modo appropriato, basta seguire alcune accortezze. Per apprezzare al meglio un vino di età non superiore a dieci anni, bianco o rosso che sia, bisogna stapparlo dalle otto alle dodici ore prima della consumazione, per aerarlo. In alternativa, lo si può decantare per accelerare il processo di ossigenazione.

• Nel decantare un vino giovane, travasate il contenuto della bottiglia facendolo scrosciare direttamente nel decanter per intensificare il processo di ossigenazione.

• Nel decantare un vino di lungo invecchiamento, versate con cautela il contenuto della bottiglia nel decanter per preservare la chiarezza e la brillantezza del vino da eventuali depositi che potrebbe avere sviluppato nel tempo.

In alternativa al decanter, uno strumento che occupa poco spazio ed è assai utile è l’aeratore per il vino, che grazie alla sua forma crea un aumento nella velocità di scorrimento del liquido nel momento in cui si versa e quindi una conseguente diminuzione della pressione. La decompressione così creata genera un vuoto in grado di risucchiare e mescolare il vino all'aria, ossigenandolo a puntino. 

In assenza anche di questa attrezzatura, potete cercare di innescare l’ossigenazione versando il vino nel bicchiere tenendo la bottiglia a circa 30 centimetri di distanza dal calice.

Trebbiano

Nome e Cognome Trebbiano d’Abruzzo Doc

Residenza (Zona di produzione) In Abruzzo il Trebbiano ha trovato un ecosistema ideale, ottenendo risultati rilevanti. Il Trebbiano d’Abruzzo Doc è realizzato con l’omonima uva per l’85% e da altri vitigni a bacca bianca per il restante 15%. E’ l’unico vino bianco dell'Abruzzo ad essere regolamentato da una Doc (dagli anni ’60), cosa che ha conferito una prima concreta valorizzazione qualitativa del prodotto. Da allora questo vino abruzzese ha avuto un successo crescente.

Età Ottimi risultati sia con vini giovani di buona piacevolezza, sia con vini di straordinaria longevità ottenuti con la fermentazione o con la maturazione in grandi o piccole botti di rovere. 

Segni particolari Il Trebbiano ha una maturazione che indicativamente va dal 20 settembre al 10 ottobre. È coltivato in Abruzzo su oltre 10.000 ettari. Il nome deriva da "Trebula", ossia fattoria (Plinio il vecchio descrive un "Vinum Trebulanum", che secondo questa interpretazione, starebbe per "vino di paese", o "vino casareccio"). 

Note degustative Di colore paglierino con riflessi verdognoli, profuma di fiori e mandorla.

Esperienza di gusto Sapore delicato sostenuto da fresca acidità. Al palato è secco, morbido, armonico con retrogusto lievemente ammandorlato. Si fa ricordare per il suo gradevole bouquet di fiori e frutta, fresco, dal sapore asciutto e armonico.

Abbinamenti con il cibo Ottimo aperitivo, accompagna tutto il pasto e il pesce in umido e arrosto. È ottimo da abbinare agli antipasti di mare e di verdure tipici del territorio abruzzese. Si sposa bene con minestre e pastasciutte locali, con piatti a base di uova, pesce e carni bianche (per esempio il tacchino alla canzanese, ricetta tipica teramese).

Temperatura di servizio 8-10°C.

Il bicchiere giusto Da Riesling

 


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