L'Italia del vino e nata in Sicilia

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L'isola piu grande d'Italia e un territorio affascinante e ricco di storia, arte e cultura.

L'isola piu grande d'Italia e un territorio affascinante e ricco di storia, arte e cultura. Dove pero non mancano profonde e antiche tradizioni enologiche. La Sicilia, infatti, e terra che produce grandi e celebri vini che oggi sono protagonisti di un sempre piu importante capitolo economico ed industriale.
Una tradizione millenaria
In questa terra dall'antica vocazione per la vigna, i coloni greci, giunti a Naxos, per primi si dedicarono in maniera razionale alla coltura della vite, dando inizio alla produzione degli ormai celebri vini siciliani. I Fenici, dal canto loro, audaci navigatori e mercanti di razza quali erano, fecero di questi uno dei prodotti piu importanti per gli scambi commerciali dell'epoca. Oggi, dopo due millenni, il vino siciliano sfiora un volume d'affari di centinaia di milioni di euro.
Il primato italiano della regione
A tutti gli effetti la Sicilia e la regione con il piu elevato patrimonio vitivinicolo d'Italia, seguita dalla Puglia e dal Veneto. I terreni coltivati a vite si concentrano per il 65% in collina, per il 30% in pianura e per il restante 5% in montagna. La produzione vinicola si avvale di un patrimonio di quasi 150 mila ettari di vigneti, il 77% dei quali e coltivato ad uva bianca, mentre il restante 23% e riservato alla vite a bacca rossa.
Un'isola di vini dolci e liquorosi
Diversi vini siciliani possono vantare la Denominazione di Origine Controllata (Doc) e l'Indicazione Geografica Tipica (Igt), ma uno solo ha la Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (Docg). La Sicilia e famosa anche per la produzione di vini dolci e liquorosi. Si va dal Marsala, conosciuto in tutto il mondo, alla Malvasia delle Lipari, dal Moscato di Noto e Siracusa al Passito di Pantelleria fino allo Zibibbo. Tra i vini siciliani da tavola, oltre al rinomato Nero D'Avola, ci sono il Bianco d'Alcamo, prodotto nelle province di Palermo e Trapani, l'Eloro bianco e rosso, il Contessa Entellina, il Delia Nivolelli, l'Etna, il Faro, Menfi, Monreale, Riesi, Santa Margherita di Belice e Sciacca, fino ad arrivare al Sambuca di Sicilia.
Una grande famiglia di vini bianchi e qualche rosso
Per quanto concerne i vini prodotti con uve autoctone a bacca bianca, si coltivano qualita come il Carricante, il Cataratto, il Grecanico, il Grillo, l'Inzolia, nota anche con i nomi di Insolia o Ansonica, la Malvasia delle Lipari, il Moscato Bianco, lo Zibibbo e il Moscato d'Alessandria. Tra i vini siciliani prodotti con uve a bacca rossa spiccano il Frappato, il Nerello Cappuccio o Mantelleto, il Nerello Mascalese, il Nero d'Avola o Calabrese e il Perricone o Pignatello. Accanto alle autoctone, non mancano i vitigni internazionali come Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot, Muller Thurgau, Pinot Nero e Syrah e varieta continentali come il Trebbiano toscano, il Sangiovese e la Barbera.
Turismo enogastronomico sulle strade del vino
Per visitare l'isola e scoprirne i grandi vini, un ottimo modo e quello di percorrere le belle Strade del vino (www.stradeviniesaporisicilia.it, tel. 095/4012961) che attraversano le zone a maggiore vocazione enoica. Questi percorsi si snodano lungo vigneti e cantine di aziende agricole, singole o associate, aperte al pubblico. Lungo le strade del vino si sviluppano attivita di ricezione e di ospitalita, compresa la degustazione dei prodotti aziendali e l'organizzazione di attivita ricreative, culturali e didattiche. Tra le piu interessanti citiamo le strada del vino d'Alcamo Doc, del Marsala e del Moscato di Pantelleria, dell'Insolia, del Nero d'Avola e del Cerasulo di Vittoria e la strada dei Moscati di Noto e Siracusa.

Il grande ritorno dei vini dell'Etna
I vini prodotti nell'areale etneo sono oggi di gran moda dopo anni d'oblio. E quindi importante che il lavoro di chi sta rinnovando i fasti del Nerello Mascalese, per il Nerello Cappuccio e per il bianco Carricante, possa procedere senza le tentazioni che hanno messo in crisi, dopo anni di grande spolvero, il mito del Nero d'Avola. La zona produce tre vini, figli dell'unicita del terreno lavico, della forte escursione termica della zona, della quota e dell'eta avanzata dei vigneti. Si dice che, per la maturazione tardiva e la forte dipendenza dal microclima locale, siano i vini italiani piu simili al Nebbiolo.


Vini da meditazione, per chi non ha fretta.
Nei racconti di Andrea Camilleri c'e sempre un momento in cui il commissario Montalbano si accomoda sulla terrazza della sua casa, di fronte al mare, quasi sempre sul finire del giorno, per raccogliere i suoi pensieri. Sono numerosi i vini di Sicilia che potrebbero tenergli compagnia ed anzi aiutarlo a risolvere i casi o le storie che lo scrittore ha preparato per lui. Una regione dove il sole brucia da marzo a fine ottobre, infatti, non puo non produrre ottimi vini da meditazione. Il piu importante dei quali e il Passito di Pantelleria (100% Zibibbo), seguito dal Diamante d'Almerita (60% Moscato e 40% Traminer), dal Moscato di Siracusa Doc, dal Moscato di Pantelleria, dalla Malvasia, dal Rahaja (Passito di Moscato 100%) e, naturalmente, da alcune tipologie di Marsala: in particolare quello a piu lungo affinamento in legni pregiati.
Si tratta di vini molto complessi che hanno bisogno di tempo, calma e spirito in sintonia con un'esperienza che coinvolge i sensi e la mente. Gli occhi ne valuteranno le sfumature calde del giallo carico e dell'ambrato, la consistenza sulle pareti del bicchiere, gli archetti sottili - indicatori della generosita in alcol -, i riflessi dorati. Il naso e la bocca ne apprezzeranno la straordinaria ricchezza dei profumi e dei sapori. Che comprendono la frutta secca, il dolce dei fichi maturi, il profumo del miele e delle erbe aromatiche. La degustazione non ammette fretta, interferenze o distrazioni.

Tanti vini ma una sola Docg: il Cerasuolo di Vittoria
Tra i vini di Sicilia, solo uno viene prodotto secondo le indicazioni di un disciplinare a Denominazione di origine Controllata e Garantita. Si tratta del Cerasuolo di Vittoria: un vino rosso di straordinarie qualita che viene prodotto principalmente in Val di Noto ed in particolare nel Ragusano. Partendo dai due vini principali della zona: il Nero d'Avola e il Frappato. Il Cerasuolo di Vittoria della tipologia attuale nasce nel 1606, quando fu fondata la citta di Vittoria: la sua fondatrice Vittoria Colonna Henriquez, infatti, regalo in quell'anno ai primi 75 coloni un ettaro di terreno a condizione che ne coltivassero un altro a vigneto. Il disciplinare di produzione prevede che il vino sia ottenuto sommando percentuali del 50/70% di Nero d'Avola e dal 30 al 50% di Frappato. Se ne ottiene un vino rosso brillante, ben strutturato, elegante ed armonico nei profumi floreali e nel sapore complesso che, nel tipo Classico, rammenta al palato il cioccolato, il tabacco ed il cuoio. Si abbina in modo eccellente con arrosti di carni bianche e rosse, brasati di manzo, selvaggina minuta allo spiedo e formaggi piccanti stagionati.


Curiosita - L'origine del Marsala, prima Doc d'Italia
Al vino Marsala occorre dedicare un piccolo capitolo speciale. Questo perché e stato il primo vino italiano per cui e stato previsto un disciplinare a Doc, per difenderlo dalla concorrenza sleale di scadenti prodotti ad imitazione, perché e un vino di straordinario pregio e perché le sue origini ed il suo straordinario successo sono dovute ad un commerciante inglese che andava per mare alla volta di Mazzara del Vallo. Dove John Woodhouse, nel 1773, in realta non arrivo mai in quanto la tempesta che costrinse il suo brigantino a riparare nel porticciolo di Marsala cambio la sua vita e mise fine alla sua carriera di commerciante in ceneri di soda. Costretto dal maltempo a sostare nel piccolo borgo di Marsala, John Woodhouse ebbe modo di scoprire le qualita di un vino che gli osti locali chiamavano "In perpetuum", in osservanza della tradizione di rabboccare con vino nuovo il livello delle botti da cui era stato spillato il vino consumato nel corso dell'anno. In questo modo, grazie ad un lungo affinamento in botti di legno e al perpetuarsi delle caratteristiche del prodotto, il vino di Marsala conquisto John Woodhouse ed i salotti di Londra dove, da buon mercante, egli spedi 50 barili di quel vino straordinariamente simile al Madera e al Porto, cosi apprezzati dalla borghesia londinese. Negli anni successivi navi cariche di vino di Marsala fecero la spola con l'Inghilterra ed altre cantine - quelle di Benjamin Ingham e Vincenzo Fiorio - trasformarono Marsala e il suo piccolo porto in grande capitale del vino.
Per la produzione del Marsala si utilizzano uve Grillo, Catarratto, Inzolia e Damaschino per il tipo "Oro" e "Ambra", mentre per il tipo "Rubino" si utilizza il Nero d'Avola insieme col Nerello Mascalese, il Pignatello oltre alle percentuali ammesse delle varieta a bacca bianca utilizzate per la produzione del tipo Oro e Ambra.


DIMMI COSA BEVI TI DIRO COSA MANGI
Nero d'Avola, Frappato
e Cerasuolo di Vittoria

Piatti di carni rosse preparate arrosto e alla brace, pollame nobile, selvaggina. Il tannino permette anche piatti piccanti e speziati, come ad esempio il sugo di vitello o d'agnello e formaggi a pasta dura lungamente stagionati. Interessante anche con primi mediterranei elaborati nei quali si incontrano pomodoro, erbe, capperi, olio d'oliva, piu eventualmente verdure e pesce azzurro.
Vino Bianco d'Alcamo
Minestre dense di verdura, paste asciutte condite con sughi di pesce, pesce azzurro cotto in forno o alla griglia, frittate alle erbe e formaggi freschi di pecora.
Insolia
Antipasti di pesce, pasta con condimenti leggeri, secondi piatti a base di pesce, sia in preparazioni complesse (zuppe, umido), sia cotto alla brace o alla griglia. Strepitoso l'abbinamento con i crostacei.
Nerello Mascalese,
Nerello Cappuccio

Carni rosse, specialmente preparate alla griglia con l'aggiunta di spezie piccanti ed erbe aromatiche, selvaggina, pasta fresca all'uovo, se condita con sughi a base di carne di vitello o agnello.
Marsala Fine
Pasticceria secca siciliana, dolci a base di mandorle
Marsala Superiore e Riserva
Pasticceria secca, antipasti (carpaccio) a base di pesce affumicato, formaggi erborinati, piccanti o a pasta dura, stagionati e saporiti.
Moscato, Zibibbo, Passiti
Crostate di frutta fresca, crema inglese, pasticceria fine, frutta secca.

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