Occhio al sole

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D’estate, non solo la pelle va difesa con la massima attenzione. 

Anche occhi e capelli necessitano di più cure: lenti specifiche e colliri umettanti per gli uni, filtri protettivi e impacchi per gli altri

Lenti protettive

Gli occhiali da sole vanno acquistati preferibilmente nei negozi di ottica e devono essere corredati di foglietto illustrativo. Prima di comprarli, però, è bene considerare alcuni fattori, come la categoria del filtro solare (da 0, trasparente, a 4, molto scuro). Fondamentali sono le indicazioni della protezione, ossia della percentuale dei raggi UV filtrati e la caratteristica delle lenti: a specchio (indicate per chi affronta un’intensa luminosità, come nelle escursioni in alta quota), polarizzate (eliminano l’abbagliamento della luce riflessa su acqua o neve), fotocromatiche (per chi passa frequentemente da ambienti illuminati in modo differente).

in caso di fastidi

D’estate, l’esposizione al sole può provocare alcuni disturbi. Caldo eccessivo e aria secca possono causare l’evaporazione della pellicola lacrimale che protegge e lubrifica la cornea. Si ha la fastidiosa sensazione di avere dei granelli di sabbia negli occhi; è il segnale di una secchezza oculare eccessiva. In questo caso, è utile ricorrere alle cosiddette lacrime artificiali, soluzioni a base di sostanze altamente reidratanti, confezionate in formato monodose. Se l’arrossamento è forte, meglio i preparati in gel. Si applicano due volte al giorno, evitando di toccare sia la palpebra, sia la cornea. 

Diverso è il caso della congiuntivite: un’infiammazione della congiuntiva, la sottile membrana che ricopre la parte anteriore del globo oculare. La luce molto intensa può irritarla e gonfiarla. I sintomi sono arrossamento, bruciore e prurito agli occhi. Una soluzione è il classico impacco con infuso di camomilla: si immergono nel liquido raffreddato due compresse di cotone che poi vanno lasciate sugli occhi qualche minuto. Anche gocce e colliri decongestionanti a base di euphrasia sono un rimedio dolce ed efficace. Salvo prescrizione dell’oculista, meglio non usare colliri cortisonici o antibiotici. 

Il decalogo salvacapelli

Un periodo di vacanza al mare o in montagna può inaridire i capelli, disidratarli e "sfilacciarli" (doppie punte). Può capitare che dopo la seduta dal parrucchiere facciano fatica a stare in piega: significa che sono stati aggrediti da fattori climatici come il vento, la salsedine, la sabbia o l'eccesso di esposizione ai raggi solari. Per questo motivo, prima di andare in spiaggia o di esporci al sole, è bene proteggere i capelli.

 

Ecco le regole salva-capelli

 

1  Salsedine, sabbia, polvere e sudore vanno asportati ogni sera con uno shampoo neutro: se il cuoio capelluto non traspira, si irrita.

 

2  L'ultimo risciacquo dopo lo shampoo va eseguito con acqua fredda mescolata con 1-2 cucchiai di aceto di mele: ristabilisce la naturale acidità del cuoio capelluto.

 

3  Il phon al mare deve essere sostituito dall'asciugatura naturale: è meno aggressiva.

 

4  Almeno due volte alla settimana, prima dello shampoo, i capelli andrebbero nutriti con un impacco d'olio: perfetti quelli di jojoba, di mandorle dolci e di germe di grano.

 

5   Meglio evitare di esporre i capelli al sole senza protezione nelle ore più calde: i raggi solari intaccano la cheratina e indeboliscono il cuoio capelluto.

 

6   Una settimana prima di partire per il mare e per almeno un mese è utile un'integrazione alimentare specifica di rinforzo: sono ideali gli integratori a base di miglio, oppure una perla (o un cucchiaino) di olio di germe di grano ogni mattina.

 

7   In spiaggia usiamo come filtro protettivo da mettere sui capelli il burro di karitè. È un grasso vegetale, una pasta bianco avorio con proprietà emollienti, antiossidanti e idratanti. Basta scaldare tra le mani una quantità pari a un cucchiaino di burro e poi stenderlo su testa e capelli.

 

8   Durante l'estate i capelli vanno quotidianamente idratati e nutriti con un balsamo: la sera, dopo lo shampoo, è bene applicare su cuoio capelluto e capelli un prodotto trattante, preferibilmente a base di camomilla, aloe vera o avena, sostanze ristrutturanti. 

 

9   Se ci si espone a lungo al sole è consigliabile proteggere i capelli con un cappello, meglio leggero e di colore chiaro, di paglia o di cotone, per favorire la traspirazione.

 

10   Se i capelli sono secchi, un frutto di stagione come il melone è utile per nutrirli, soprattutto se sono sottili e sfibrati. Si può preparare un impacco frullando 50 g di melone con 20 g di olio extra vergine d'oliva. Va applicato sui capelli bagnati, dopo uno shampoo leggero, lasciato agire per 10 minuti e risciacquato.


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