Addio macchie

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Dai rimedi casalinghi ai trucchi dei professionisti: niente paura, ogni “patacca” ha il suo antidoto e, se si interviene subito, il pulito è assicurato

Abiti, camicie, tovaglie e lenzuola: che rabbia quando caffè, sugo, vino, ma anche sangue e sudore sembrano averli irrimediabilmente rovinati. Ma per ogni traccia c’è una soluzione. Con un’avvertenza generale: prima si interviene, meglio è.

 

VINO ROSSO

In caso di brindisi maldestro, l’intervento tempestivo consiste nel tamponare la macchia con acqua frizzante (e volendo anche un po’ di sapone). Se la macchia è già asciutta, niente paura: basta coprirla di sale fino, e se il tessuto è di cotone, tamponarla con del succo di limone per poi procedere con il normale lavaggio in lavatrice. Se ad essere macchiata è una camicia di raso o di seta, ci vuole più cautela: si cosparge la zona macchiata
di sale (ha il potere di assorbire la parte liquida e di “spezzare” la macchia in piccoli frammenti) e si lascia in posa per una notte, risciacquando infine con acqua tiepida e aceto bianco.

 

CAFFÈ 

Per togliere le macchie di caffè dai tessuti si possono provare diversi metodi.

Se la macchia è fresca, quindi non ancora ossidata, vale la pena provare questo trucco: stendere il capo su una ciotola (o una bacinella) vuota e poi versare dall’alto dell’acqua bollente. La macchia si disintegra in pochi secondi.

Se invece la traccia di caffè è secca e il capo è di cotone, si può applicare sulla macchia dell’aceto oppure del sale misto a succo di limone e poi lasciare agire per un’ora prima di procedere con il normale lavaggio. In caso di seta o lana, il pretrattamento si fa con un composto di acqua e alcool a 90 °C.

UNTO

La classica goccia di olio o burro o sugo che, se non trattata bene, lascia per sempre un alone di grasso sulla camicia o, peggio, sulla giacca: niente paura, se non c’è a portata di mano il classico smacchiatore spray, viene in aiuto un ingrediente presente in ogni casa: il borotalco. Va bene su ogni tipo di tessuto. Se la macchia è fresca, si tampona prima con carta assorbente, poi si cosparge abbondantemente di talco, lasciando in posa per 8/10 ore. Infine, si spazzola via il borotalco e con esso la macchia. Assolutamente vietato, invece, usare l’acqua: fisserebbe l’alone.

 

ROSSETTO
E FONDOTINTA

Tracce di rossetto su camicie e vestiti? Innanzitutto, guai a strofinarla: oltre ad allargarla, il colore verrebbe assorbito in profondità dal tessuto. La soluzione è la lacca per capelli. Basta spruzzarne un po’ sulla macchia, far riposare per qualche minuto e poi tamponarla con un panno in cotone. Se non usate la lacca, procuratevi della glicerina e versatene un cucchiaino sulla macchia, lasciando agire per un’ora. Infine, in entrambi i casi, procedere con il lavaggio a mano o in lavatrice secondo le indicazioni riportate sull’etichetta del capo. 

Per la macchie di fondotinta, invece, occorre una miscela di 2 cucchiai di bicarbonato, acqua bollente e aceto bianco in parti uguali: poi si prende un canovaccio, si mette sotto il capo da smacchiare e quindi si tampona la macchia con il magico mix, che va lasciato agire per 30 minuti. Infine, si procede al normale lavaggio.

 

CIOCCOLATO 

Le macchie di cioccolato, quando sono fresche, possono sparire come per magia. Il trucco (in cui si possono coinvolgere anche i figli, si divertiranno) è passarvi sopra un cubetto di ghiaccio, strofinando con movimenti circolari: lentamente, lo sporco scomparirà del tutto.

Se invece la macchia è asciutta, il sistema migliore è tamponarla con acqua e sale. No invece al borotalco o a prodotti in polvere perché la macchia si fisserebbe sulle fibre del tessuto.

 

FRUTTA

La battaglia contro le macchie di frutta va diversificata a seconda del tessuto incriminato.

Se la macchia fa bella mostra di sé su un capo o una tovaglia di lino o cotone bianco, la soluzione è il sapone di Marsiglia unito a poche gocce di candeggina, da sciacquate infine con acqua fredda. 

Se il tessuto è colorato, meglio usare sale, limone o aceto avendo cura di provare il rimedio su una parte nascosta in modo da non rischiare di scolorirlo irrimediabilmente. Se il capo colorato è di lana, la macchia si tampona con un po’ di succo di limone, se invece è di seta, si può provare con qualche goccia di alcool. 

ERBA E SUDORE

Un grande classico: dopo una giornata all’aperto, le ginocchia dei pantaloni dei bimbi spesso virano al verde. Per rimediare, al loro ritorno le macchie vanno tamponate con 2 cucchaini di
aceto bianco, che si lascia agire per una decina di minuti. Quindi, si sfrega la zona con una spugna e poi si procede con il normale lavaggio. Lo stesso trattamento è valido per gli aloni di sudore su magliette e camicie.

SANGUE

Sangue dal naso? l’inevitabile macchia sparisce grazie a una bevanda a base di cola. Provare per credere: la parte di capo macchiata va subito immersa in un bicchiere con la bibita. Una volta a casa, poi, va preparata una miscela di acqua fredda e ammoniaca, da tamponare sulla macchia, per poi procedere con un normale lavaggio. Attenzione: sul sangue mai utilizzare l’acqua calda perché la macchia si fisserebbe definitivamente.

 

Sempre meglio pretrattare

Premessa: per una macchia di sangue non servono i rimedi che invece vanno bene per un alone di grasso. Detto questo, c’è un principio generale valido per tutte le macchie e tutti i tessuti: i capi macchiati non devono restare per giorni nella cesta del bucato. Meglio inumidire le macchie e fare un piccolo pre-trattamento con il sapone di Marsiglia, lasciandolo agire per qualche ora prima di mettere il tessuto in lavatrice.


“Dai rimedi casalinghi ai trucchi dei professionisti.”

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