Lecce pura bellezza

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A spasso nella capitale del Barocco, senza trascurare i paesini del Salento e le eccellenze gastronomiche del territorio

Ferzan Ozpetek l'ha scelta come spettacolare location cinematografica per i suoi film più recenti: Mine vaganti e Allacciate le cinture. Ma già nel 1860 il viaggiatore tedesco Ferdinand Gregorovius aveva scritto: «Lecce può dirsi la Firenze dell'epoca del Barocco. In questa tendenza artistica non v'è nulla in Italia che le si possa comparare». Se poi aggiungiamo, a 15 km dalla città, un litorale giustamente definito “i Caraibi d'Italia”, il quadro sembrerebbe completo per un week end all'insegna della Grande Bellezza. Ma se si vuole davvero entrare nello spirito del Salento, nella sua cultura millenaria, al capoluogo bisognerebbe aggiungere qualche centro minore, scelto magari tra i paesi della Grecìa Salentina, isola linguistico-artistica bizantina, retaggio di un legame millenario con l'altra sponda dell'Adriatico.

 

Il gran teatro 

dell'architettura

La visita di Lecce non può che partire da Piazza Sant'Oronzo, dove si leggono come in un libro aperto le varie civiltà che hanno avuto un ruolo in questo lembo d'Italia: l'Anfiteatro Romano, il cinquecentesco Sedile (Palazzo Municipale, oggi infopoint turistico), la rinascimentale chiesetta di San Marco (frammento di Venezia a mille km dalla laguna), la barocca Colonna di sant'Oronzo e le architetture razionaliste del '900. Da qui comincia anche la full immersion nel Barocco salentino dovuto in gran parte alla dinastia degli architetti Zimbalo, attivi nel '600. Vertice della loro arte è la Basilica di Santa Croce, raggiungibile a piedi in pochi minuti. Il quartiere che circonda la chiesa è famoso per le sue botteghe di un artigianato tipico leccese che ha pochi riscontri in Italia e nel mondo: la cartapesta. Con i materiali più umili (carta, colla, ovatta, paglia...) i maestri ottengono veri capolavori dagli incredibili effetti di realismo e sfumature, simili a marmi e avori. Qui non bisogna guardare l'orologio, ma perdersi tra le sorprendenti sculture dei mille laboratori che si affacciano sulle strade. Prendendo poi quello che era il Cardo della città romana, via Vittorio Emanuele, è un crescendo di architetture barocche, chiese e palazzi, che culminano nella spettacolare piazza Duomo, sicuramente una delle più belle piazze italiane. L'effetto teatrale è ricercato ed esibito. Si arriva di sguincio e, come un sipario che si apre, i Propilei obbligano a piegare il passo e lo sguardo verso sinistra. E qui le linee architettoniche, la scansione dei volumi, la disposizione degli spazi compongono un'autentica sinfonia. In più la pietra leccese, il calcare usato in tutto il centro storico, muta colore dal giallo al rosato, dal crema al nocciola a ogni cambio di luce, caricando di effetti cromatici tutto l'insieme. Volendo si può continuare fino a Porta Rudiae (una delle tre superstiti della città) e visitare, tra l'altro, l'ex chiesa del Carmine, oggi sede dell'Uni-
versità, il cui chiostro ospita mostre di arte contemporanea. Tornati alla “casella di partenza”, si può concludere il giro con il maestoso Castello di Carlo V, un tempo imprendibile baluardo di difesa, oggi sede museale polivalente (museo della cartapesta e mostre temporanee).

 

Un'isola greca

Il paese più importante della Grecìa Salentina è Martano, borgo a vocazione agricola (olio) con un centro storico tra i più belli della regione. La chiesa madre dell'Assunta ha una decorazione degna del capoluogo, mentre un numero impressionante di palazzi nobiliari testimonia di un passato opulento in cui le famiglie più in vista facevano a gara per esibire fasto e ricchezza. Ma tutto il centro storico, chiamato Rione Terra, affascina con le sue architetture spontanee, gli stretti vicoli, le decorazioni di balconi e finestre. Importante anche un patrimonio immateriale, una tradizione salvata dall'estinzione come la lingua grìka: il ricamo. L'associazione Il Ricamo dall'A alla Z tutela questa forma di arte applicata e trasmette gli antichi saperi alle nuove generazioni. A Martano le condizioni climatiche e il terroir rendono possibile la coltivazione all'aperto dell'aloe, la pianta tropicale che dà il famoso estratto utilizzatissimo in cosmesi. 

 

Corto circuito tra Est 

e Ovest

Altri luoghi importanti della Grecìa Salentina sono Carpignano, per la Chiesa rupestre di SS. Marina e Cristina con pitture murali risalenti al X e XI secolo, e Soleto che ospita un altro capolavoro pittorico, la Cappella di Santo Stefano, con affreschi del '300 di influenza giottesca, ma di impianto iconografico bizantino. Un vero e proprio corto circuito artistico tra Oriente e Occidente. A Corigliano d'Otranto spicca la mole dell'imponente castello normanno-aragonese, sicuramente uno dei più belli e interessanti d'Italia. Di origine medievale, venne poi modificato nel '500 quando assunse la doppia funzione di fortezza e residenza signorile. Nel centro storico l'Arco Lucchetti, ingresso di una Casa Corte, da 500 anni rappresenta un rebus per gli studiosi a motivo della sua decorazione esoterica. Sternatia è il paese in cui è più alta la percentuale di chi parla il grìko. Qui si può visitare il frantoio O Trappitu scavato nel sottosuolo nel XV secolo e usato fino ai primi del '900. Sbocco al mare della Grecìa Salentina è la magnifica baia di Torre dell'Orso. Da qui la Grecia continentale è a poche miglia e basta un piccolo sforzo della fantasia per immaginare le navi bizantine che nell'alto Medioevo facevano la spola tra due sponde accomunate dalla stessa lingua. Siamo nel tratto di costa caratterizzato da un susseguirsi ininterrotto di pinete e macchia mediterranea, scogliere e spiagge bianche dove si può fare il bagno da marzo a ottobre inoltrato. 

 

Anche le olive, nel loro piccolo...

Semplice e sapida la gastronomia salentina. Tra i piatti tipici di pasta figurano ciceri e tria (tagliatelle con ceci) e sagne ’ncan-
nulate (tagliatelle con sugo di pomodoro, ricotta e basilico) oltre al piatto pugliese per eccellenza, le orecchiette, che qui di solito vengono unite a verdure di stagione. Tra i piatti più antichi la frisa d’orzo (pane biscottato, bagnato e condito con pomodoro, olio, rucola, origano) e la puccia, altro tipo di pane da farcire con olio, semi di pomodoro, ricotta salata oppure rape stufate. Diffusissime le cicorie con i legumi. Otto i vini doc: Salice Salentino, Copertino, Nardò, Leverano, Alezio, Matino, Galatina e Squinzano. Tra i vini autoctoni, spiccano il celebre Negroamaro e il Bombino Bianco. L'olio è alla base di molti piatti e all'olio, ovvero alla produzione
di olive, nella seconda decade di ottobre Martano dedica la
Sagra de la Volìa Cazzata (oliva schiacciata, altro piatto tipico). Nata 30 anni fa come auspicio per la nuova raccolta, la sagra unisce degustazioni gastronomiche di prodotti locali a concerti di pizzica.

 

DORMIRE & MANGIARE

B&B Antica Dimora Lecce, tel. 3311649352 

www.dimoravicolocorto.it A due passi da piazza Sant’Oronzo. 

Colazioni a base di prodotti tipici salentini.

Iberotel Apulia Torre San Giovanni, Marina di Ugento 

Tel. 0833931002 www.iberotelapulia.com

Un resort che offre i trattamenti benessere nella tariffa all inclusive.

Osteria del Pozzo Vecchio Cavallino, Tel. 0832611649 

www.osteriadelpozzovecchio.it A 5 km dal centro storico di Lecce. Una delle trattorie più rappresentative del Salento. Qui sono di casa i paccheri con baccalà, zucchine essiccate, pomodori e cipolle e gli spaghetti con baccalà.

Ristorantino del faro Punta Palascìa, Capo d'Otranto

Tel. 3471221422 terredieneaotranto@gmail.com

È la novità 2016: menù con un museo intorno, senza contare
il paesaggio da urlo.

 

COME ARRIVARE

In aereo: L’aeroporto più vicino a Lecce è quello di Brindisi, collegato giornalmente con Roma, Bergamo-Orio al Serio e altre città italiane.

In treno: Collegamento diretto con Trenitalia da Milano (Frecciabianca), Bologna (Frecciarossa) e Roma (Frecciargento) più volte al giorno.

In autobus: Le località della Grecìa Salentina sono collegate a Lecce con autobus di linea Fse (www.fseonline.it).


Famila consiglia

Lecce Amica è l’app che permette di scoprire le bellezze del capoluogo salentino. Contiene schede sui beni culturali, foto, descrizioni, audioguide e altro ancora. Per iPhone, iPad e iPod. Per altre informazioni: www.pugliaturismo.it www.mediterraneantourism.it

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