Piccola, preziosa Aosta

Aggiungi ai preferiti

  • Stampa

Ricca di storia, con attorno celebri castelli che ci parlano di nobili e plebei dal Medioevo a oggi. E tanti prodotti gourmet, oltre a un bel corteo in costume per Carnevale

La capitale delle Alpi Occidentali è una città deliziosa che mostra con orgoglio i segni della sua vita millenaria. All'epoca romana risalgono l’Arco di Augusto, le mura, la Porta Pretoria, il foro, il teatro e l’anfiteatro. Il Medioevo è rappresentato da due gioielli: la Cattedrale

e la Collegiata di Sant’Orso. Tuttavia è l’intero centro storico, con i palazzi e le case d’epoca, le stradine lastricate, le piazze discrete, a dare
al viaggiatore un senso di familiarità e calore, forse per le dimensioni davvero a misura d'uomo o per i tanti negozi di prelibatezze gastronomiche locali. All’angolo tra piazza Duomo e rue de Sales si trova L’Erba Voglio (tel. 0165548661 www.erbavoglioformaggi.it ), con un caveau dove le fontine affinano mentre sui banconi troneggia l’erborinato Bleu d’Aoste. Qui si possono trovare anche
vini, grappe, mieli, marmellate di produzione
locale e il celebre Lardo d'Arnad, maturato
tre mesi in recipienti di castagno o rovere.
In via Croix de Ville, l’antico cardo maximus
romano, strada pedonale con bar, ristoranti e
negozi, si affaccia un riferimento goloso, Walser Delikatesse (tel. 0165231747 www.formaggivaldostani.com ), che propone specialità della Val
di Gressoney. Altri indirizzi gourmet: La bottegaccia (via sant'Anselmo 90, tel. 016541241 www.labottegacciaosta.it) e, in via de Challand, L'uva
e un quarto (tel. 0165235842 www.luvaeunquarto.it) una strepitosa enoteca. A due passi dal centro storico si trova infine la stazione a valle della
funivia di Pila che in 20 minuti sale a 1.790 m, al centro dell'omonimo comprensorio sciistico (www.pila.it). Per una giornata a tutta neve o anche solo per un panorama mozzafiato dalla cima del Couis (2.750 m) sull'intera vallata e sui giganti delle Alpi: Monte Bianco, Grand-Combin, Cervino e Monte Rosa.

 

 

Oh, che bei castelli!

Una visita ad Aosta non è immaginabile senza mettere in conto anche qualcuno dei celebri castelli della valle. Sarre, tra i più vicini alla città, è stato padiglione di caccia dei Savoia. Caratteristica peculiare del corridoio e del grande salone dei trofei è la decorazione, realizzata con 3.612 corna di animali (787 camosci e 1.019 stambecchi). Un gusto un po’ macabro, ma che risponde alla (in)sensibilità ecologica dell’epoca. Il castello conobbe il suo apogeo con il principe Umberto e sua moglie Maria José che ne fece la base per le sue attività sportive. Ed ecco, in una interessante galleria fotografica conservata nel castello, la principessa con gli sci, in tenuta da arrampicata, con i figli per una merenda all’aperto e così via. Una quotidianità dorata, ancora al riparo dagli affronti della storia. Fenis è certamente il castello più famoso, fotografato e visitato della valle, location anche di film e fiction. Vocazione “scenica” che risale alle sue stesse origini. Fenis, infatti, non era una fortezza, ma la sede di rappresentanza degli Challant, feudatari del luogo. Bellissimi gli affreschi del cortile (XV sec.) con un tocco di estremo realismo: nel prato, ai piedi delle figure dipinte, sono riprodotte minuziosamente centinaia di erbe ed essenze della valle usate nella medicina naturale. Un vero manuale di erboristeria. Da notare anche le sei maschere apotropaiche sui mensoloni delle mura. Sembrano uscite dall’atelier di un artista moderno, non del XIII secolo. 

 

Il Carnevale storico

Quando alla fine dell’800 il pittore torinese Vittorio Avondo lo acquistò, il castello di Issogne era un rudere. Molto suggestivo, tanto che un suo amico, lo scrittore Giuseppe Giacosa, vi ambientò l'atto unico teatrale "Una partita a scacchi", con il paggio Fernando e la bella Jolanda avversari innamorati. Ogni anno, a febbraio, l'opera viene rappresentato nel castello di Verrès, di fronte a Issogne, sull'altra sponda della Dora, nell’ambito del Carnevale storico (www.carnevaleverres.it) che coinvolge tutto il paese con cortei in costume. Castello militare Verrès, cortese Issogne. Con uno straordinario ciclo di affreschi del '400 nelle lunette del portico che riproduce alcune botteghe (speziale, sarto, beccaio, fornaio...) ricche e prospere grazie al buon governo degli Challant. Piccolo particolare: sul bancone del pizzicagnolo sono impilate tre forme di formaggio di cui la superiore, tagliata, ha la caratteristica crosta bruna e la pasta giallo-oro della Fontina. Ebbene sì: il più celebre prodotto gastronomico della Val d'Aosta era già noto e apprezzato nel Medioevo.

App & Card

La app vdaturismo, per Ios e Android, è l'applicazione generalista che replica il ricchissimo contenuto del sito istituzionale www.lovevda.it, scaricabile dall'home page del sito stesso. Entrando nella sezione multimedia (www.lovevda.it/it/scoprire/multimedia) c'è inoltre un ricco menu con la possibilità di scaricare altre due app Ios e Android con meteo, eventi, stato dell'innevamento, transfert e altre utility. Possibile anche scaricare audioguide per mp3 e inviare cartoline per e-mail.


Famila consiglia

Dove ALLOGGIARE Hotel Village Aosta, Loc. Torrent de Maillod 1, Quart tel. 0165774911 www.hotelvillageaosta.it Defilato, per godersi la vacanza in tutto relax, ma in posizione strategica per muoversi agevolmente in città e nei suoi dintorni. Con ottimo ristorante. La Locanda del maniero Issogne, fraz. Pied-de-Ville 58 tel. 0125929219 www.ristorantealmaniero.it Piccolo e gradevole B&B a due passi dal castello e in ottima posizione per escursioni nella bassa valle. Di buon livello il ristorante con specialità locali. info: Ufficio del turismo Aosta Piazza Porta Pretoria 3 tel. 0165235462 www.lovevda.it

ENTRA IN

Tanti vantaggi per te!

Buoni sconto

Offerte su misura

Servizi esclusivi

Registrati

Ti potrebbe piacere anche

MANGIAR BENE

C'e aria di montagna nei piatti della Valle D'Aosta

C'e una regione d'Italia che, a dispetto delle ridotte dimensioni geografiche, e un vero e proprio scrigno di storia e tradizioni: e la Valle D'Aosta.

MANGIAR BENE

Grado: una laguna tutta da scoprire

Alla scoperta dell'altra citta lagunare, meno ricca e sfarzosa di Venezia nell'aspetto ma non certo nei sapori, nelle tradizioni e per gli angoli da scoprire, specie in questo periodo dell'anno cosi pieno di iniziative e folklore