Uno spicchio di Marche

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Ascoli e il suo territorio, dalla collina al mare: luoghi incantevoli per chi ama
le delizie dell’intelletto e quelle del palato

Secondo i dati di Fondazione Impresa, le Marche sono la seconda regione più “verde” d’Italia (dopo il Trentino-Alto Adige), con il 10% del territorio vincolato a parco naturale. Dunque non è un caso che il paesaggio marchigiano sia ancora identico a quello dipinto da Piero della Francesca e Raffaello o descritto da Giacomo Leopardi: colline con filari di viti e ulivi, campi e orti da cui provengono decine di prodotti gastronomici d’eccellenza. La riprova? Qui c’è il più alto numero di negozi bio per abitante: 16 ogni 100.000. Non solo: 22 Comuni marchigiani sono nella lista dei Borghi più belli d’Italia, senza contare città-capolavoro come Urbino o Ascoli Piceno. Proprio Ascoli e la valle del Tronto si prestano a un week end all’insegna di arte, natura e sapori. Dall’entroterra al mare o viceversa.

 

Un amore di città

Piazza del Popolo, il cuore di Ascoli, è tra le più belle d’Italia. Con un mix di stili diversi che si fondono in perfetta armonia: dal romanico palazzo dei Capitani del Popolo al liberty di Caffè Meletti, passando per la gotica chiesa di San Francesco e la rinascimentale Loggia dei Mercanti. Inoltre, ad agosto, la piazza fa da lussuosa scenografia al torneo cavalleresco della Quintana, con centinaia di figuranti in costume. Una sosta al Caffè Meletti è d’obbligo per gustare l’anisetta, liquore all’anice distillato per la prima volta da Silvio Meletti nel 1870. Altrettanto scenografica è piazza Arringo, l’antico foro romano, con il medievale battistero di San Giovanni, la cattedrale di Sant’Emidio, palazzo Vescovile, palazzo Panichi, oggi Museo Archeologico, e palazzo dell’Arengo, sede della Pinacoteca che fino al 30 giugno ospita la mostra Francesco nell’arte, da Cimabue a Caravaggio (www.ascolimusei.it). Anche qui la cultura si sposa ai sapori con lo storico negozio Migliori (www.miglioriolive.it) dove assaggiare primizie e prodotti tipici del territorio a cominciare dalle olive all’ascolana. Oppure i celebri tartufi dei Monti Sibillini (www.sibillini.net) o l’ampia gamma di pecorini aromatizzati con maggiorana, serpillo, germogli di rovo, chiodi di garofano, noce moscata, pepe, olio o rosso d’uovo. Da segnare sul calendario: ogni terza domenica del mese in città si svolge un ricco mercatino dell’antiquariato.

Vino, olio e merletti

All’ingresso di Offìda (www.turismoffida.com), paese ancora racchiuso dalle mura del ‘400, il visitatore è accolto da tre figure femminili intente a lavorare al tombolo: un’anziana, una giovane, e una bambina. Sono le statue del monumento alle merlettaie, ma girando per i vicoli del borgo non è raro incontrare donne in carne e ossa intente a lavorare al tombolo, arte che si tramanda da generazioni e cui è dedicato anche un museo. Anche qui il centro della
cittadina si chiama Piazza del Popolo ed è un altro colpo d’occhio di rara bellezza mentre, a pochi passi, l’ex monastero di San Francesco ospita l’Enoteca Regionale che raccoglie l’intera produzione vinicola marchigiana. L’Enoteca è gestita da Vinea (www.vineamarche.it), cooperativa che riunisce circa mille produttori locali. A ovest del paese, su uno sperone roccioso, la chiesa di Santa Maria della Rocca si mostra in tutta la sua armonia. Tempio
gotico, sorto sui resti di una cappella longobarda, vanta un importante ciclo di affreschi trecenteschi. Scendendo ancora verso il mare, ecco Acquaviva Picena (www.comuneacquavivapicena.it), capolavoro di architettura militare del Rinascimento, dominata dall’imponente fortezza, sede del Museo delle armi antiche e scenario, in agosto, di Sponsalia, rievocazione storica in costume del matrimonio tra Forasteria d’Acquaviva e Rainaldo di Brunforte, celebrato nel 1234. Su una collina di fronte al paese, la chiesetta e il convento di San Francesco (meritevoli di un radicale restauro) offrono una magnifica vista sull’abitato e sull’ormai vicina Riviera delle Palme, mentre ai piedi dell’abitato, in via Padre Francesco Angellotti, si può acquistare il celebre olio extravergine presso il Frantoio Oleificio Brunirossi (tel 0735764083). L’artigianato tradizionale è quello delle pajarole, cesti realizzati con paglia, vimini o canne palustri.

artisti tra le onde

Alla storica vocazione della marina da pesca, San Benedetto del Tronto (www.comunesbt.it) unisce una solida realtà turistico-balneare. Una pista ciclabile di 15 km la collega alle altre località della Riviera delle Palme mentre alla foce del Tronto, 180 ettari di territorio comunale costituiscono la Riserva Naturale Sentina: cordoni sabbiosi, zone umide e praterie salmastre ospitano rare specie botaniche e animali. Sul piano culturale, San Benedetto si è votata all’arte contemporanea con il Mam-Museo d’arte sul mare. I grandi blocchi di travertino del lunghissimo molo-sud del porto sono stati trasformati in oltre 160 tra sculture e murales. Sul fronte del gusto, a luglio si tiene Anghiò (alice nel dialetto locale), festival del pesce azzurro. L’itinerario costiero si può concludere a Grottammare (www.grottammare.it), bellissimo borgo medievale a balcone sulla costa, ai cui piedi si sono sviluppati i quartieri moderni con ville liberty dai giardini ricchi di palme, oleandri, aranceti e piante grasse. Villa Sgariglia è un edificio del ‘700 costruito sui resti di un antico convento: attraverso il circuito Le Marche Segrete (www.marchesegrete.it) è possibile visitarne il magnifico giardino.

App & Card

Sei sono le app di #destinazionemarche, una per ciascuno dei filoni tematici in cui si può dividere il turismo regionale: made in marche (prodotti, gastronomia, artigianato), the genius of marche (cultura), parchi e natura attiva, marche in blu (mare), antichi borghi e dolci colline, spiritualità e meditazione. Altre info su www.turismo.marche.it

 


Famila consiglia

MANGIARE E DORMIRE SAN BENEDETTO DEL TRONTO Nudo e crudo: Porto da pesca, Banchina riva nord, tel. 3936020140. Localino molto easy con strepitoso rapporto qualità-prezzo. E ovviamente solo pesce fresco di giornata. B&B Skipper: Via Sabotino 42, tel. 3206923963 o 3386384567. A breve distanza dalla spiaggia e dalle via dello shopping. Tra gli extra, accesso alla spa. GROTTAMMARE Hotel Parco dei Principi: Lungomare De Gasperi 90, tel. 0735735066, www.hotelparcodeiprincipi.it. Sul Litorale delle Palme, standard internazionali e cura dei dettagli come solo la conduzione familiare può fare. COLLI DEL TRONTO Hotel Villapicena - Ristorante La Cantina: Via Salaria 66, tel. 0736892460, www.villapicena.it. In una villa dell'800 a 8 km da Ascoli, 15 dal mare e 30 dai Monti Sibillini. Perfetto per esplorare ogni angolo del Piceno. ASCOLI PICENO Palazzo dei Mercanti: Corso Trento e Trieste 35, tel. 0736256044, www.palazzodeimercanti.it. Ricavato in una dimora del XVI secolo, a un passo da Piazza del Popolo.

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