Guerrilla gardening, sai cos’è?

Il guerrilla gardening è un’originale forma di giardinaggio che si propone di aumentare il verde contrastando il degrado urbano. Nato a New York negli anni Settanta, si è diffuso in tutto il mondo, anche in Italia. Comuni cittadini, per amore dell’ambiente, organizzano atti di giardinaggio dimostrativi che si chiamano “attacchi verdi”. L’azione più tipica dei guerrilla gardener è il “flower bombing”: si preparano delle palle con un mix di terriccio, fertilizzante e semi di fiori o erba, il tutto avvolto in carta da cucina. Queste “bombe” vengono lanciate in aree grigie e abbandonate, in modo che vadano a creare dei ciuffi verdi e fioriti nel momento in cui l’acqua piovana scioglierà la carta. Oltre alle bombe di semi, i guerrilla gardener creano anche aiuole, piantano fiori, arbusti e piante, restituendo il verde a spazi delle città trascurati, che con poche attenzioni potrebbero rivivere.

Il movimento dei “guerriglieri del verde” è aperto a tutti: mamme con bambini, liceali, universitari, lavoratori, casalinghe, pensionati... Esistono gruppi in tutte le più importanti città d’Italia e di solito hanno nomi buffi ed evocativi: per esempio a Napoli ci sono i “Friarielli ribelli”, a Bari gli “Ortocircuito”, a Busto Arsizio i “Falce e rastrello”, a Reggio Calabria i “Piantagrano”.